Fermo Autotrasporto 9/13 dicembre 2013 14


Spett. li Ministro dei Trasporti

Dott. Maurizio Lupi

Sottosegretario Min. Trasporti

Dott. Rocco Girlanda

 

Ill.mi,

la scelta di revoca del fermo, da parte di alcune Associazioni, non equivale affatto ad un senso di responsabilità, piuttosto è la dimostrazione di quanto certi personaggi pur di rimanere ancorati alle proprie poltrone tradiscano il significato ed il valore del ruolo di rappresentanza della Categoria.

La firma del protocollo d’intesa dello scorso 28.11.2013 ha palesato l’interesse di continuare a gestire l’albo, il comitato centrale ed i fondi destinati ad autostrade e formazione.

E’ inammissibile.

Nel corso dei mesi passati, abbiamo chiesto più volte di avviare un processo di ristrutturazione del settore, che non corrisponde allo stanziamento di fondi a pioggia, ma piuttosto nello stabilire regole certe.

 Regolamento / Attuazione / Verifica

Consisterebbe in questo il primo intervento a favore delle imprese di trasporto, seguito poi da un’ equiparazione del sistema agli standard europei.

Non aver ascoltato le ragioni di “altre” Associazioni, lasciandole fuori dai tavoli, aver demandato poteri e scelte alla volontà dei soliti noti, vi rende Responsabili di questo fermo.

L’Autotrasporto italiano non può essere rappresentato da associazioni che fanno capo ai vari confindustria, confartigianato, confcommercio, cna, lega Coop, in tutto 34 sigle il cui intervento fa sospettare un “conflitto d’interessi”.

Dal 9 dicembre, nostro malgrado, l’Italia si ferma, e saranno i “numeri” a chiarire l’autorevolezza di quelle Associazioni fino ad ora estromesse.

Distinti saluti.

 

Associazione A.I.A.S.

Il Presidente

Giuseppe Richichi