Comunicato 29.09.2011


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Spett.li Aziende,

Vi avevamo invitato a partecipare all’incontro tenutosi nella data di ieri perché la situazione è grave non solo per il settore del trasporto, ma per l’intero sistema economico.

Ma come gli struzzi, come sempre accade, nascondete la testa, evitate il confronto, demandando le responsabilità agli altri.

Fate il gioco dei politici che fanno finta di non vedere ciò che sta accadendo; quale avvenire volete riservare ai Vostri figli? Siete solo miopi ed egoisti, senza gli attributi per determinare una svolta socio-politica.

Preferite piuttosto continuare ad accumulare debiti, senza trarre alcun risultato; Noi, che siamo il motore economico di questo Paese, dovremmo imporre alla classe politica le nostre direttive, ma tutto questo sarebbe possibile con altri tempi e con altri uomini.

Siete solo degli inetti, che agite in regime di concorrenza sleale, creando danno a chi vi da credito, fino a quando anche questo delirio si dissolverà, e sarà troppo tardi, perché l’intero sistema economico sarà crollato e tutti noi con esso.

Noi, dovremmo avere l’obbligo morale di far sì che ciò non si verifichi, ma vista la “stazza” degli uomini che appartengono a questa Categoria, che agiscono solo accusando gli altri, perché come si suole dire “il Re le corna le fa, ma non le vuole fatte”…

Questa Associazione intende ancora una volta ribadire la propria intenzione di operare per difendere il diritto di libertà, senza scendere a compromessi, per non essere schiavi della “Casta”. I soldi hanno valore solo per gli uomini vili, per le persone oneste che hanno sempre lavorato, il denaro è solo uno strumento per vivere.

E’ necessario dare un segno, per difendere il diritto di esistere nostro e delle generazioni future. Quest’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano un futuro per i propri figli, fatto di prospettive e di lavoro, e non agli “strozzini” né ai disonesti che come parassiti vivono e si arricchiscono sulle disgrazie altrui.

Dobbiamo pretendere la libertà e l’onestà.

Ass. A.I.A.S.

Il Presidente

Giuseppe Richichi