On. Angelino Alfano
Egregio Segretario,
Confindustria promuove la cultura d’impresa e non accetta il dialogo con gli autotrasportatori .
Promuove al nuovo Governo di rimuovere i costi minimi dell’autotrasporto ,contrari alla concorrenza e alla libera attività economica.
Se tanto sta a cuore a Confindustria la libera attività perché non iniziamo dai loro associati come le compagnie petrolifere che fanno cartello per non parlare delle assicurazioni, e costi autostrada ,noli marittimi, e dei pneumatici da loro prodotti .
I Signori di Confindustria vogliono fare abolire i costi minimi solo per un maggior profitto ,se per loro i costi dei maggiori oneri è calcolato tra i 18 e 24 miliardi .Quanti ne perde il mondo del trasporto ?
Se Confetra dice che sono tariffe non costi minimi,perché il collettame è tutta la produzione alimentare del nord paga €1400,00 per un carico completo per la Sicilia . La merce povera della Sicilia per trasporto di ortaggi ,agrumi ,pagano € 2000.00 .
La verità che dobbiamo trasportare le loro merci senza soldi e ci pagano quando trovano il tempo.
I costi minimi non si toccano e il lavoro fatto dal precedente Governo in questa Legislature economicamente difficilissima ,in particolare per l’autotrasporto Siciliano, le realizzazioni concrete del Governo Berlusconi portate avanti dal Sottosegretario Giachino hanno attenuato gli effetti pesanti della crisi.
L’aver prima sbloccato e poi prorogato le autostrade del mare è stato mantenuto l’impegno in materia di sicurezza stradale tenuto conto le condizioni disastrose della Salerno –Reggio Calabria e dei tempi lunghi agli imbarchi di Messina.
L’aver istituito per la prima volta il Fondo di garanzia per il credito all’autotrasporto e oggi allargato alle fideiussioni per il pagamento delle autostrade del mare .Di cui hanno avuto accesso 250 aziende Siciliane è stata un’altra iniziativa importante per un settore visto da sempre con sospetto dal mondo creditizio.
Giachino ha dimostrato un attenzione per i problemi dei trasportatori notevole venendo ad affrontare direttamente i problemi in Sicilia.
Giachino non ha avuto timori a mettere la faccia per difendere una categoria debole come la nostra di fronte ad una committenza che fa di tutto per offrirci condizioni di fame.
Come hanno richiesto anche a livello nazionale sarebbe importante anche col nuovo Governo garantire la continuità della politica per l’autotrasporto e Giachino,non parlamentare ,potrebbe continuare nel suo lavoro.
Distinti Saluti
Giuseppe Richichi
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