E’ proprio vero che chi ha il potere di utilizzare i media siano essi quotidiani o televisioni si sente in diritto di dire tutto quello che crede basandosi su due assiomi il primo che difficilmente avrà un contraddittorio pubblico ed il secondo che il popolo sia, come si diceva una volta, ignorante e credulone. Per fortuna non è più così, la gente è in grado di vedere, ascoltare e poi giudicare autonomamente. Ma andiamo in ordine cronologico e perciò cominciamo dal Dr. Moretti Direttore Generale delle FF.SS., con un passato da sindacalista della CGIL, che continua a dichiarare di aver risanato le ferrovie utilizzzando la vecchia formula vincente e cioè farsi finanziare dallo Stato (credo che con i denari che negli ultimi 20 anni sono stati devoluti alle FF.SS. le 120 mila imprese di autotrasporto avrebbero potuto avere ognuna alcune decine di milioni di euro di sussidi statali!!!) Si perché i treni locali e regionali viaggiano in perenne ritardo e sono pieni di zecche e pulci, quelli ad alta velocità costano il doppio dell’aereo ed i treni merci che, sono pochi, lenti, inaffidabili ed in continuo calo nella raccolta degli ordini, ha pensato bene di eliminarli incentivando i possibili clienti con il raddoppio delle tariffe. Ed allora non sapendo che fare va in un’audizione in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati dicendo che non può competere con il trasporto su gomma perché questo ha le accise più basse d’Europa ma la cosa sconcertante è che nessuno dei politici presenti ha avuto il coraggio di replicare e di dire al Dr. Moretti che sarebbe opportuno documentarsi prima di fare affermazioni destituite di ogni fondamento. Mi consenta Dr. Moretti, ma le accise italiane sono tra le più alte in Europa. Parliamo ora del presidente dell’Unione Petrolifera il Dr. De Vita che usa i quotidiani per continuare a dire che i prezzi dei prodotti petroliferi italiani sono in linea con quelli europei ed il costo dipende dall’andamento dei mercati internazionali ma per favore…. Ricordo al Dr. De Vita che il costo dei carburanti ed in particolare del gasolio è tra i più cari d’Europa a prescindere dalle accise e dall’Iva ma per il semplice fatto che il costo industriale è superiore alla media europea di 7/8 centesimi!! Anni fa ad un incontro presso il Ministero delle Attività Produttive ad una mia precisa domanda sul perché di questa differenza per esempio con la vicina Francia mi rispose (e c’erano per testimoni tutte le associazioni del trasporto) che dipendeva da due fatti: il primo riguardava gli impianti di raffinazione che in Italia sono quasi tutti obsleti ed il secondo era relativo ai troppi impianti di distribuzione. Perciò noi cittadini e fruitori dobbiamo farci carico dei problemi e delle inefficienze delle case petrolifere che pur denunciando utili stratosferici, che aumentano di anno in anno, non intendono investire in impianti di raffinazione di ultima tecnologia? Ma mi faccia il piacere Dr. De Vita, abbia non po’ di pudore ed arrossisca quando afferma certe cose!!! E già che sono in argomento voglio rivolgere al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una domanda a cui gradirei avere una risposta. Le pare possibile che nel 2009 tra le voci che formano le accise ci troviamo ancora: la guerra di Abissinia del 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963, l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, il terremoto del Friuli del 1976, il terremoto d’Irpinia del 1980, la missione in Libano del 1983 e la missione in Bosnia del 1996? Infine riferendomi alla trasmissione Annozero di Michele Santoro che ha aperto una finestra su quella parte “malata” dell’autotrasporto italiano voglio innanzitutto dare tutta la mia solidarietà ai colleghi (in particolare quelli siciliani che conosco bene e sono dei galantuomini) che sono costretti a subire le angherie della committenza. Committenza straniera ma spesso nostrana che delocalizza e poi (come è stato bene evidenziato dal servizio che ha visto protagonista il Dr. Sangiorgio della Mototizzazione Civile) in barba a tutte le norme di legge effettua trasporti per l’italia, entro il territorio Ialiano e dall’Italia nella totale illegalità senza titoli e pagando gli autisti nel caso rumeni 600 euro al mese pur viaggiando 20 ore al giorno per 30 giorni di fila senza soste e chissà quanti di questi hanno la patente presa durante il servizio militare magari per guidare solo il carrarmato!! Il risultato di tutto ciò è che anche le aziende italiane serie, spinte da un sano spirito di sopravvivenza, scivolano piano piano a loro volta nell’illegalità. Il Dr. Santoro ha detto tante cose vere nella sua trasmissione ma vorrei fargli osservare che non si può sparare così nel mucchio senza il contraddittorio dei rappresentatni delle associazioni di categoria dell’autotrasporto e della committenza confindustriale. Mi auguro che riesca a calendarizzare nel prossimo futuro una trasmissione con l a presenza degli addetti ai lavori. Concludo la mia lettera con una relazione dell’incontro avuto ieri sera al Ministero dei Trasporti con il Ministro Matteoli, il sotttosegretario Giachino e con la presenza del rappresentante della Presidenza del Consiglio Dr. Gorelli, del Sottosegretario Davico del Ministero dell’Interno ecc… Il Ministro Matteoli ha presentato un pacchetto di cose effettuate ed in via di attuazione. Alle pressanti richieste delle Associazioni circa il rispetto dell’accordo sia economico che normativo ha riconvocato il tavolo per il prossimo 18 giugno nella speranza che in quella data sia nelle condizioni di soddisfare le esigenze della categoria e di scongiurare una possibile dichiarazione di fermo cosa che potrebbe essere annunciata il 19 giugno alla fine della Assemblea plenaria dell’Unatras che si terrà a Roma.

